Contratti e soldi
Che contratto d'affitto fare da studente a Torino
A cura della redazione di homing · aggiornata il 12 ottobre 2026
In breve
- Per un fuori sede il contratto tipico è il transitorio per studenti universitari: da 6 a 36 mesi, a canone concordato.
- Il contratto va sempre registrato entro 30 giorni: senza registrazione è nullo e non hai tutele.
- Con un contratto registrato puoi detrarre il 19% dell'affitto, fino a 2.633 € all'anno, se sei fuori sede.
Il contratto è quello che ti protegge se qualcosa va storto: se il proprietario vuole mandarti via, se non ti restituisce il deposito, se la caldaia si rompe a gennaio. Per uno studente fuori sede a Torino le strade sono quattro, e conviene conoscerle prima della visita, non al momento della firma.
I contratti possibili
- Transitorio per studenti universitari. Il contratto pensato per te: dura da 6 a 36 mesi, si può fare per una stanza o per tutta la casa (anche firmato da più studenti insieme) e il canone segue l'accordo territoriale di Torino, il cosiddetto canone concordato. Serve essere iscritti a un corso universitario in un comune diverso da quello di residenza.
- 3+2 a canone concordato. Tre anni, che si rinnovano di due se nessuno dà disdetta. Anche qui il canone segue l'accordo territoriale. Adatto se resti per tutta la laurea.
- 4+4 a canone libero. Quattro anni più quattro, prezzo deciso liberamente. È il contratto più lungo: guarda bene come e con quanto preavviso puoi andartene prima.
- Transitorio ordinario. Da 1 a 18 mesi, per un'esigenza temporanea scritta nel contratto (uno stage, un lavoro a termine, un semestre). Adatto agli Erasmus e a chi resta pochi mesi.
Nei contratti a canone concordato il proprietario paga meno tasse; in cambio l'affitto non può superare i valori dell'accordo territoriale, e il contratto va fatto attestare da un'associazione dei proprietari o degli inquilini.
Una stanza o la casa intera
Se affitti una stanza in una casa condivisa, di solito ognuno ha il suo contratto per la sua camera, con l'uso delle parti comuni. Se invece firmate in più persone un contratto unico per tutta la casa, rispondete tutti insieme dell'affitto intero: se un coinquilino se ne va senza pagare, il proprietario può chiedere la sua parte agli altri.
La cedolare secca
È un modo di pagare le tasse sull'affitto che sceglie il proprietario (21%, oppure 10% con il canone concordato). Per te ha due vantaggi: non paghi metà dell'imposta di registro e l'affitto non aumenta con l'inflazione finché dura la cedolare.
La registrazione
Ogni contratto d'affitto più lungo di 30 giorni all'anno va registrato all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla firma. L'obbligo è di tutte e due le parti, ma di solito lo fa il proprietario. Senza cedolare secca si paga l'imposta di registro, il 2% dell'affitto di un anno, divisa a metà.
Il deposito cauzionale
Serve a coprire eventuali danni. Per legge non può essere più di tre mensilità e alla fine ti viene restituito con gli interessi legali, se la casa è in ordine. Per non avere discussioni all'uscita, all'ingresso fai foto di ogni stanza e dei mobili, e mettete per scritto cosa c'è e in che stato.
La detrazione del 19% sull'affitto
Se sei fuori sede puoi detrarre dalle tasse il 19% dell'affitto, calcolato fino a 2.633 € all'anno (quindi fino a circa 500 € in meno). Le condizioni principali:
- l'università è ad almeno 100 km dal comune dove hai la residenza, e in un'altra provincia;
- il contratto è registrato;
- l'affitto si paga con un mezzo tracciabile, come il bonifico.
Se sei a carico dei tuoi genitori, la detrazione la può fare chi paga. Le regole esatte cambiano di anno in anno: controllale nelle istruzioni del 730 sul sito dell'Agenzia delle Entrate o chiedi a un CAF.
Prima di firmare
- Chi è il proprietario. Il nome sul contratto deve essere quello di chi riceve i soldi.
- Durata e disdetta. Quando finisce, e con quanto preavviso puoi andartene prima.
- Cosa paghi oltre all'affitto. Spese condominiali, riscaldamento, bollette: scritte, con le cifre.
- Cosa c'è in casa. L'elenco dei mobili e degli elettrodomestici, e chi paga se si rompono.
Questa guida spiega le regole generali e non sostituisce un consulente. Per un dubbio sul tuo contratto puoi rivolgerti a un sindacato degli inquilini (a Torino ci sono SUNIA, SICET e UNIAT) o a un CAF.
Domande frequenti
- Che contratto si fa a uno studente fuori sede a Torino?
- Di solito il contratto transitorio per studenti universitari: dura da 6 a 36 mesi, il canone segue l'accordo territoriale di Torino (canone concordato) e si può fare anche per una sola stanza. In alternativa il 3+2 concordato o il 4+4 a canone libero.
- Chi deve registrare il contratto d'affitto?
- La registrazione spetta a tutte e due le parti, ma di solito la fa il proprietario, entro 30 giorni dalla firma, all'Agenzia delle Entrate. Chiedi sempre la ricevuta: un contratto non registrato è nullo.
- Quanto si può detrarre dell'affitto da studente fuori sede?
- Il 19% del canone, calcolato su un massimo di 2.633 € all'anno (quindi fino a circa 500 €), se l'università è ad almeno 100 km dal comune di residenza e in un'altra provincia, e il contratto è registrato. Può detrarlo anche il genitore che ha lo studente a carico.


