Sicurezza

Come riconoscere le truffe negli affitti a Torino

A cura della redazione di homing · aggiornata il 12 ottobre 2026

In breve

  • Prima vedi la casa, poi paghi: di persona o in videochiamata dal vivo dentro l'alloggio.
  • Mai ricariche, money transfer o criptovalute: la caparra si versa con bonifico, insieme alla bozza del contratto.
  • Prezzo troppo basso, proprietario all'estero, fretta di pagare: sono i segnali di quasi tutte le truffe.

Quasi tutte le truffe negli affitti funzionano allo stesso modo: una casa bella, in un quartiere richiesto, a un prezzo che sembra un affare, e qualcuno che ti chiede di pagare prima di fartela vedere. A settembre, quando le stanze vanno via in pochi giorni, è facile cascarci per la fretta. Qui sotto i segnali da riconoscere e le regole per pagare in modo sicuro.

I segnali di una truffa

  • Vuole soldi prima della visita. Caparra, "prenotazione" o "deposito per bloccare la stanza" prima di averla vista: è il segnale più comune.
  • Il proprietario è all'estero. Racconta di essersi trasferito per lavoro, che non può farti vedere la casa e che ti spedirà le chiavi dopo il pagamento, a volte "tramite un'agenzia" o "un servizio di garanzia".
  • Il prezzo è troppo basso. Una stanza molto sotto i prezzi del quartiere è quasi sempre un'esca. Confronta con le pagine dei quartieri.
  • Le foto sono copiate. Cerca le foto con la ricerca per immagini di Google: se escono in un altro annuncio, in un'altra città o con un altro prezzo, l'annuncio è falso.
  • Ti mette fretta. "Ci sono altri tre interessati, se paghi oggi è tua": serve a non farti ragionare.
  • Non vuole parlare al telefono. Solo email o messaggi, risposte lunghe e generiche, spesso in un italiano strano o tradotto con un programma.
  • Il profilo non convince. Profilo Facebook nuovo o vuoto, nessun amico in comune, residenza in un'altra città o all'estero, indirizzi e CAP che non tornano con il quartiere.

Altri trucchi da conoscere

  • La stessa stanza a più persone. Chi non è il proprietario (o un inquilino che subaffitta senza permesso) incassa la caparra da più studenti e sparisce.
  • Le "agenzie" che vendono elenchi. Ti chiedono soldi per una lista di case disponibili, che poi sono già affittate o non esistono.
  • I documenti chiesti troppo presto. Non mandare la foto del documento o del codice fiscale a chi non hai mai visto: si usano per altre truffe. Servono solo quando firmi il contratto.

Come pagare in modo sicuro

  • Prima vedi la casa, poi paghi. Di persona, o almeno in videochiamata dal vivo dentro l'alloggio: chiedi di aprire le finestre, inquadrare la via, accendere le luci.
  • Solo bonifico. Mai ricariche (Postepay e simili), money transfer, PayPal "amici e familiari", buoni regalo o criptovalute: non si possono annullare e non lasciano traccia di chi ha ricevuto.
  • Il conto deve essere di chi affitta. Il nome sul conto deve essere quello del proprietario (o dell'agenzia) che firmerà il contratto con te.
  • La caparra va insieme a un foglio scritto. Di solito si versa insieme alla bozza del contratto, con l'indirizzo, la stanza, il prezzo e la data di inizio. Tieni la ricevuta del bonifico.
  • Il contratto va registrato. Chiedi sempre la ricevuta della registrazione all'Agenzia delle Entrate. Come funziona nella guida che contratto fare da studente.
La regola che evita quasi tutto: niente soldi a chi non ti ha fatto vedere la casa e non è disposto a mettere per scritto cosa ti sta affittando.

Prima di fissare la visita

Due minuti di controlli ti risparmiano una visita inutile o di peggio. Cerca il nome e il numero di chi affitta su Google e su Facebook: se compare in altre segnalazioni, lascia stare. Controlla l'indirizzo su Google Maps (anche con Street View): il palazzo deve somigliare alle foto. Chiedi alla visita chi c'è già in casa e, se puoi, parla con i coinquilini: sono i primi a sapere se il proprietario è affidabile.

Se pensi di essere stato truffato

  • Chiama subito la tua banca. Se il bonifico è appena partito, a volte si può fermare o richiamare.
  • Conserva tutto. Chat, email, annuncio (fai uno screenshot prima che sparisca), ricevute dei pagamenti.
  • Fai denuncia. Alla Polizia o ai Carabinieri, oppure online sul Commissariato di PS online della Polizia Postale.
  • Segnala l'annuncio. Su homing ogni annuncio ha il tasto "Segnala": lo guardiamo e, se serve, lo togliamo. Aiuta anche chi cerca dopo di te.

homing non è un'agenzia e non visita le case: cosa controlliamo e cosa no è spiegato in responsabilità e sicurezza.

Domande frequenti

Si può pagare la caparra prima di vedere la casa?
Meglio di no. Prima si vede la casa, di persona o in videochiamata dal vivo dentro l'alloggio, poi si versa la caparra con bonifico, di solito insieme alla bozza del contratto. Chi chiede soldi prima di farti vedere la casa è il segnale più comune di truffa.
Il proprietario è all'estero e mi spedisce le chiavi: è normale?
No. È lo schema di truffa più diffuso: la casa non è sua o non esiste, e dopo il pagamento sparisce. Se non c'è nessuno che possa farti vedere la casa, lascia stare.
Come capisco se un annuncio è copiato?
Cerca le foto con la ricerca per immagini di Google: se escono su un altro annuncio, in un'altra città o con un altro prezzo, è copiato. Anche un testo in un italiano strano o un prezzo molto sotto quelli del quartiere sono segnali.

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